
Andata e ritorno fino al Rifugio Locatelli passando per la Forcella Lavaredo, senza chiudere l'anello sul versante occidentale. Poco più di sette chilometri e due ore e mezza di cammino per raggiungere il punto di vista più celebre delle Dolomiti e tornare indietro con calma.
Non tutti hanno tre ore e mezza e la gamba per il giro completo, e questa variante risolve il problema senza sacrificare nulla di essenziale. Si parte come per l'anello classico dal piazzale del Rifugio Auronzo, si segue il sentiero 101 lungo la base meridionale delle tre torri, si passa accanto alla Cappella degli Alpini e si raggiunge il Rifugio Lavaredo in poco più di mezz'ora, su fondo largo e quasi pianeggiante. La differenza rispetto al giro intero comincia dopo, perché invece di proseguire lungo il versante occidentale si torna sui propri passi.
Il tratto centrale resta però identico e comprende i due momenti migliori dell'itinerario. Il primo è la salita alla Forcella Lavaredo, a 2.454 metri, quota massima del percorso: un centinaio di metri di dislivello su sentiero regolare, con la mole della Cima Piccola sulla sinistra. Il secondo è il traverso in leggera discesa verso il Rifugio Locatelli, da dove le tre torri si presentano allineate nel profilo che tutti riconoscono, con il Monte Paterno e le sue gallerie di guerra sulla destra. È il panorama che da solo giustifica l'intera giornata.
Il rientro ripercorre l'andata, il che consente di vedere lo stesso paesaggio con la luce cambiata e di accorgersi di dettagli sfuggiti all'andata. Complessivamente sono sette chilometri e duecentoquaranta metri, duecentoventi metri di dislivello e circa due ore e mezza di cammino effettivo: una mezza giornata, che lascia il tempo per una sosta lunga in rifugio o per la deviazione ai Laghi dei Piani. È la scelta che consigliamo a chi viaggia con bambini dai sette anni in su, o a chi ha già il pomeriggio impegnato. Rispetto all'anello completo si perde soltanto il versante occidentale, che è il tratto più selvaggio ma anche il meno spettacolare: il cuore dell'escursione, cioè la forcella e la vista dal Locatelli, resta interamente compreso in questa variante.
Partenza
Rifugio Auronzo (2.320 m)
Periodo consigliato
Fine giugno – metà ottobre
Dall'hotel
Circa due ore e un quarto di auto dall'hotel fino a Misurina passando da Cortina d'Ampezzo, più quindici minuti sulla strada a pedaggio che sale al Rifugio Auronzo. In alta stagione conviene partire entro le sei del mattino.
Le tappe
- Rifugio Auronzo (2.320 m)
Partenza dal piazzale al termine della strada a pedaggio da Misurina.
- Cappella degli Alpini
Sacrario dei caduti della Grande Guerra lungo il tratto iniziale del sentiero 101.
- Rifugio Lavaredo (2.344 m)
Sosta ai piedi della Cima Piccola, prima della salita alla forcella.
- Forcella Lavaredo (2.454 m)
Quota massima del percorso e passaggio dal versante sud a quello nord.
- Rifugio Antonio Locatelli (2.405 m)
Punto di arrivo e giro di boa, con la vista frontale sulle pareti settentrionali.
Quattro consigli
Adatto ai bambini
Con dislivello contenuto e fondo largo è percorribile da bambini dai sette anni in su. Il tratto della forcella richiede comunque attenzione e mano tenuta nei punti stretti.
Fermarsi al Locatelli
Vale la pena prevedere una sosta lunga in rifugio: la terrazza è il punto di vista migliore e prenotare il pranzo la sera prima evita l'attesa di alta stagione.
Deviazione ai Laghi dei Piani
Dal Locatelli una breve discesa di venti minuti porta ai due laghetti dei Piani, dove le Tre Cime si riflettono nelle giornate senza vento. Aggiunge circa quaranta minuti.
Strada a pedaggio
L'accesso al Rifugio Auronzo è a pagamento e la strada può chiudere per raggiungimento della capienza. Il servizio di autobus da Misurina è l'alternativa più semplice.
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Andateci con una guida.
Accompagniamo questo itinerario nel periodo indicato, con partenza dall'hotel e pranzo al sacco preparato dalla nostra cucina.