Percorso ad anello del Lago di Braies
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Itinerario

Percorso ad anello del Lago di Braies

Un'ora attorno all'acqua più verde delle Dolomiti.

4,06 kmSviluppo
70 mDislivello
1h 8minTempo di percorrenza
FacileDifficoltà
1.530 mQuota massima

Il giro completo del Pragser Wildsee: quattro chilometri quasi pianeggianti lungo le due sponde, sotto la parete della Croda del Becco che si specchia nell'acqua verde smeraldo. È l'itinerario più facile della nostra selezione e, per molti ospiti, il più memorabile.

Il Lago di Braies sta a 1.496 metri di quota all'estremità meridionale della Val di Braies, dentro il Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies, e deve la sua fama al colore dell'acqua: un verde smeraldo che vira al turchese nelle giornate di sole e al blu cupo quando il cielo si copre. L'anello si percorre in senso orario partendo dallo storico attracco delle barche a remi, davanti all'albergo del 1899. Il primo tratto, lungo la sponda occidentale, è largo e in parte lastricato, con parapetti di legno e panchine: è il pezzo che quasi tutti percorrono e che d'estate può essere affollato.

Il carattere cambia oltrepassata la metà del lago. La sponda meridionale si restringe in un sentiero sassoso che risale un piccolo ghiaione, con qualche gradino e radici affioranti, e per un breve tratto richiede attenzione al passo: è qui che si registra quasi tutto il dislivello dei settanta metri complessivi. In compenso si arriva al fondo del lago, dove la parete della Croda del Becco si alza per oltre milletrecento metri sopra l'acqua e dove il silenzio è improvvisamente completo. La piccola cappella di Sant'Uberto e il pontile di legno sono i due punti dove vale la pena fermarsi.

Il rientro lungo la sponda orientale corre nel bosco, all'ombra di abeti rossi e larici, con scorci sull'acqua a ogni curva. Il fondo è di nuovo comodo e la pendenza nulla. In un'ora scarsa si è chiuso il giro, e chi lo desidera può noleggiare una barca a remi in legno all'attracco, disponibile da giugno a settembre. In inverno il lago gela e l'anello si percorre sulla neve battuta, spesso con la superficie ghiacciata attraversata da pattinatori: uno spettacolo diverso ma altrettanto memorabile. Le fioriture di rododendro cigliato sulle sponde, a giugno, e i larici dorati di metà ottobre sono i due momenti dell'anno in cui questo giro breve ripaga più di molte escursioni ben più faticose.

Partenza

Parcheggio del Lago di Braies (1.496 m)

Periodo consigliato

Tutto l'anno; accesso regolamentato in estate

Dall'hotel

Due ore e mezza di auto dall'hotel, risalendo la Val di Fassa e la Val Badia fino a Dobbiaco, quindi la Val di Braies. Nella stagione alta consigliamo di prenotare in anticipo il parcheggio oppure di utilizzare il servizio navetta dell'hotel.

Punto di partenza: Parcheggio del Lago di Braies (1.496 m) — 46.6902,12.084 Apri in OpenStreetMap ↗
Lungo il percorso

Le tappe

  • Attracco storico e Hotel Lago di Braies

    Edificio del 1899 e pontile delle barche a remi, punto di partenza e arrivo dell'anello.

  • Sponda occidentale lastricata

    Tratto pianeggiante e comodo, con parapetti in legno e i punti di vista più classici sul lago.

  • Cappella di Sant'Uberto

    Piccola cappella votiva sulla riva, immersa nel bosco, sul lato meridionale del bacino.

  • Fondo del lago e ghiaione

    Il punto più selvaggio del giro, sotto la parete della Croda del Becco alta oltre 1.300 metri.

  • Sponda orientale nel bosco

    Sentiero in ombra fra abeti e larici, con scorci sull'acqua e nessuna difficoltà.

Dalle nostre guide

Quattro consigli

Accesso regolamentato

Da metà luglio a metà settembre la strada di accesso è chiusa alle auto dalle nove e trenta alle sedici, salvo prenotazione del parcheggio. In alternativa si sale con l'autobus di linea da Villabassa o da Braies.

Arrivare all'alba

Prima delle otto del mattino il lago è immobile e riflette la Croda del Becco come uno specchio. È anche l'unico momento in cui si può camminare in solitudine.

Calzature adeguate

Nonostante la classificazione facile, il tratto meridionale è sassoso e può essere scivoloso dopo la pioggia. Servono scarpe chiuse con suola scolpita, non sandali.

Rispettare le rive

La balneazione è vietata e le rive sono soggette a erosione. Non scendere sui detriti per fotografare: i sentieri secondari abusivi hanno già danneggiato ampi tratti di sponda.

Il tuo soggiorno

Andateci con una guida.

Accompagniamo questo itinerario nel periodo indicato, con partenza dall'hotel e pranzo al sacco preparato dalla nostra cucina.

Le escursioni guidate