
Il giro attorno al Monte Bullaccia senza la salita finale in vetta: sette chilometri di mezza costa fra malghe, boschetti di larice e balconi affacciati sulla Val Gardena. Poco più di due ore e un dislivello davvero contenuto, ideale per il primo giorno.
È la variante più breve e più dolce del giro della Bullaccia, e per molti ospiti è la scelta giusta: sette chilometri e duecentocinquanta metri di dislivello, distribuiti in modo così regolare che la salita non si avverte quasi mai. Dal piazzale di Compatsch si imbocca il sentiero che aggira il rilievo sul lato occidentale, passando accanto alla Malga Puflatsch e attraversando pascoli aperti dove le mandrie brucano libere per tutta l'estate. Il Sassolungo resta alle spalle e lo Sciliar davanti, con la sua sagoma inconfondibile a doppio corno.
Superata la parte alta del versante ovest, il tracciato si affaccia sul bordo settentrionale dell'altopiano. Il pianoro finisce di colpo e sotto si apre la Val Gardena, mille metri più in basso, con Ortisei riconoscibile in fondo. È il tratto migliore dell'intero itinerario: si cammina per quasi due chilometri lungo il ciglio, con le Odle e il Puez di fronte, la Val di Funes intuibile alla loro sinistra e, nelle giornate limpide, la catena delle Alpi Aurine sullo sfondo. Le Panche delle Streghe si incontrano lungo questo tratto e sono il punto naturale di sosta.
Il ritorno scende sul versante orientale attraverso boschetti radi di larice e cembro e piccoli avvallamenti, per rientrare a Compatsch da nord-est. Rispetto al giro panoramico completo si rinuncia alla cima del Bullaccia e a circa cento metri di dislivello, guadagnando quaranta minuti: la differenza di panorama è minima, quella di fatica è sensibile. È l'itinerario che consigliamo per il primo giorno di soggiorno, quando conviene lasciare che il corpo prenda le misure alla quota senza forzare. Chi lo percorre nel tardo pomeriggio, con l'ultima corsa della cabinovia in programma, ha ottime probabilità di trovarsi sul bordo settentrionale proprio mentre lo Sciliar e il Sassolungo si accendono di arancio.
Partenza
Compatsch, Alpe di Siusi (1.844 m)
Periodo consigliato
Giugno – ottobre
Dall'hotel
Come per il giro panoramico: un'ora e venti di auto fino a Siusi allo Sciliar e dieci minuti di cabinovia fino a Compatsch. Il servizio navetta dell'hotel copre la tratta su richiesta.
Le tappe
- Compatsch (1.844 m)
Partenza dal piazzale della stazione a monte, seguendo le indicazioni per Puflatsch.
- Malga Puflatsch (1.965 m)
Prima sosta possibile sul versante occidentale, con prodotti dell'alpeggio.
- Bordo settentrionale dell'altopiano
Due chilometri di cammino lungo il ciglio, con il vuoto della Val Gardena sulla destra.
- Panche delle Streghe (Hexenbänke)
Il punto panoramico e leggendario del percorso, ideale per una pausa lunga.
- Bosco di larici e cembri
Tratto ombreggiato in discesa lungo il versante orientale, con vista sul Sassopiatto.
- Rientro a Compatsch
Ultimo chilometro su strada bianca pianeggiante fra i pascoli.
Quattro consigli
Ideale come primo giorno
Il dislivello ridotto e la quota moderata lo rendono l'escursione perfetta per acclimatarsi. Da qui si valuta con onestà quanto si è allenati prima di affrontare i giri lunghi.
Combinare con il rientro a piedi
Chi vuole allungare può scendere a piedi da Compatsch verso Siusi lungo il sentiero della cabinovia, aggiungendo circa seicento metri di discesa e un'ora e mezza.
Vento sul ciglio
Il bordo settentrionale è esposto e ventoso in ogni stagione: portare un guscio leggero anche nelle giornate calde e restare a distanza di sicurezza dal margine.
Malghe e orari
Le malghe dell'altopiano servono in genere fino alle diciassette e chiudono a fine settembre. Verificare gli orari alla reception se si conta sulla sosta per il pranzo.
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Andateci con una guida.
Accompagniamo questo itinerario nel periodo indicato, con partenza dall'hotel e pranzo al sacco preparato dalla nostra cucina.