
Un anello completo attorno alle Tre Cime, dal versante meridionale compatto fino al fronte nord verticale che si osserva dal Rifugio Locatelli. Poco dislivello, panorama continuo, quattro rifugi lungo il tracciato e i segni della Grande Guerra a ogni curva del sentiero.
Si parte dal piazzale del Rifugio Auronzo, terminale della strada a pedaggio che sale da Misurina, e si prende verso est il sentiero 101, largo e quasi pianeggiante, che corre alla base meridionale delle tre torri. Da questo lato le cime appaiono massicce e ravvicinate, quasi un unico blocco: solo camminando le si vede separarsi. In venti minuti si raggiunge la Cappella degli Alpini, costruita nel 1916 e ricostruita dopo la guerra, e poco oltre il Rifugio Lavaredo. Da qui il sentiero sale con pendenza dolce verso la Forcella Lavaredo, a 2.454 metri, che è il punto più alto dell'intero anello e la porta d'ingresso al versante nord.
Superata la forcella il paesaggio cambia bruscamente. Le pareti settentrionali si aprono davanti verticali, alte cinquecento metri, e sulla destra si alza il Monte Paterno, crivellato dalle gallerie scavate durante il conflitto. Un traverso in leggera discesa porta al Rifugio Locatelli, punto panoramico più fotografato del massiccio: da qui, e solo da qui, le tre cime si allineano nella sagoma che tutti conoscono. Chi ha tempo e una frontale può deviare per il giro delle gallerie del Paterno o salire ai laghi dei Piani; chi ha fretta si accontenta della terrazza e di un piatto di canederli.
Il ritorno avviene per il versante occidentale, seguendo il sentiero 105 in direzione della Forcella Col di Mezzo e poi il 104 che riporta al Rifugio Auronzo chiudendo l'anello. Questa parte è la meno frequentata e la più selvaggia: ghiaioni, avvallamenti erbosi, la mole della Cima Ovest che incombe. Il fondo è ovunque buono, la segnaletica impeccabile, e la quota resta costantemente sopra i duemiladuecento metri. È un itinerario tecnicamente facile che diventa impegnativo solo per la lunghezza e per l'esposizione al sole, che qui è totale. Nelle giornate ventose la Forcella Col di Mezzo può essere sferzata da raffiche fredde anche in pieno agosto, e conviene affrontarla con un guscio a portata di mano invece che in fondo allo zaino.
Partenza
Rifugio Auronzo (2.320 m)
Periodo consigliato
Fine giugno – metà ottobre
Dall'hotel
Dall'hotel si raggiunge Misurina in circa due ore e un quarto di auto, passando per Cortina d'Ampezzo, e si prosegue sulla strada a pedaggio fino al Rifugio Auronzo, quindici minuti di tornanti. Nei mesi di luglio e agosto conviene partire entro le sei del mattino.
Le tappe
- Rifugio Auronzo (2.320 m)
Piazzale di partenza al termine della strada a pedaggio, con parcheggio, bar e servizi.
- Cappella degli Alpini
Piccolo sacrario dedicato ai caduti della Grande Guerra, primo punto di sosta lungo il sentiero 101.
- Rifugio Lavaredo (2.344 m)
Storico rifugio ai piedi della Cima Piccola, ultimo appoggio prima della salita alla forcella.
- Forcella Lavaredo (2.454 m)
Quota massima dell'anello e spartiacque fra i due versanti: da qui inizia il panorama nord.
- Rifugio Antonio Locatelli (2.405 m)
Terrazza frontale sulle pareti settentrionali, il punto di vista classico sulle tre torri.
- Forcella Col di Mezzo (2.315 m)
Valico sul versante occidentale, dove il sentiero volge verso sud per il rientro.
- Malga Langalm
Piccola malga sul lato ovest, ultimo tratto prima del ricongiungimento con il punto di partenza.
Quattro consigli
Partire prima delle sette
La strada a pedaggio da Misurina apre presto e i parcheggi del Rifugio Auronzo si riempiono entro le nove del mattino nella stagione alta. Chi arriva dopo rischia di dover attendere in coda o salire in autobus.
Senso di percorrenza
Consigliamo il senso antiorario, verso il Rifugio Lavaredo: si affronta la salita alla forcella con le gambe fresche e si arriva al Locatelli con la luce migliore sulle pareti nord.
Protezione dal sole e vento
L'itinerario è interamente sopra il limite del bosco, senza un metro d'ombra, e il vento di forcella può essere gelido anche in agosto. Cappello, crema solare e un guscio antivento sono obbligatori.
Le gallerie del Monte Paterno
La deviazione nelle gallerie di guerra richiede casco, frontale e circa un'ora aggiuntiva. Il Mountain Desk fornisce l'attrezzatura su richiesta; non entrare senza luce di riserva.
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Andateci con una guida.
Accompagniamo questo itinerario nel periodo indicato, con partenza dall'hotel e pranzo al sacco preparato dalla nostra cucina.