Giro delle Tre Cime di Lavaredo
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Itinerario

Giro delle Tre Cime di Lavaredo

Il giro più celebre delle Dolomiti, attorno a tre monoliti perfetti.

10,0 kmSviluppo
340 mDislivello
3h 25minTempo di percorrenza
ModerataDifficoltà
2.454 mQuota massima

Un anello completo attorno alle Tre Cime, dal versante meridionale compatto fino al fronte nord verticale che si osserva dal Rifugio Locatelli. Poco dislivello, panorama continuo, quattro rifugi lungo il tracciato e i segni della Grande Guerra a ogni curva del sentiero.

Si parte dal piazzale del Rifugio Auronzo, terminale della strada a pedaggio che sale da Misurina, e si prende verso est il sentiero 101, largo e quasi pianeggiante, che corre alla base meridionale delle tre torri. Da questo lato le cime appaiono massicce e ravvicinate, quasi un unico blocco: solo camminando le si vede separarsi. In venti minuti si raggiunge la Cappella degli Alpini, costruita nel 1916 e ricostruita dopo la guerra, e poco oltre il Rifugio Lavaredo. Da qui il sentiero sale con pendenza dolce verso la Forcella Lavaredo, a 2.454 metri, che è il punto più alto dell'intero anello e la porta d'ingresso al versante nord.

Superata la forcella il paesaggio cambia bruscamente. Le pareti settentrionali si aprono davanti verticali, alte cinquecento metri, e sulla destra si alza il Monte Paterno, crivellato dalle gallerie scavate durante il conflitto. Un traverso in leggera discesa porta al Rifugio Locatelli, punto panoramico più fotografato del massiccio: da qui, e solo da qui, le tre cime si allineano nella sagoma che tutti conoscono. Chi ha tempo e una frontale può deviare per il giro delle gallerie del Paterno o salire ai laghi dei Piani; chi ha fretta si accontenta della terrazza e di un piatto di canederli.

Il ritorno avviene per il versante occidentale, seguendo il sentiero 105 in direzione della Forcella Col di Mezzo e poi il 104 che riporta al Rifugio Auronzo chiudendo l'anello. Questa parte è la meno frequentata e la più selvaggia: ghiaioni, avvallamenti erbosi, la mole della Cima Ovest che incombe. Il fondo è ovunque buono, la segnaletica impeccabile, e la quota resta costantemente sopra i duemiladuecento metri. È un itinerario tecnicamente facile che diventa impegnativo solo per la lunghezza e per l'esposizione al sole, che qui è totale. Nelle giornate ventose la Forcella Col di Mezzo può essere sferzata da raffiche fredde anche in pieno agosto, e conviene affrontarla con un guscio a portata di mano invece che in fondo allo zaino.

Partenza

Rifugio Auronzo (2.320 m)

Periodo consigliato

Fine giugno – metà ottobre

Dall'hotel

Dall'hotel si raggiunge Misurina in circa due ore e un quarto di auto, passando per Cortina d'Ampezzo, e si prosegue sulla strada a pedaggio fino al Rifugio Auronzo, quindici minuti di tornanti. Nei mesi di luglio e agosto conviene partire entro le sei del mattino.

Punto di partenza: Rifugio Auronzo (2.320 m) — 46.6122,12.2961 Apri in OpenStreetMap ↗
Lungo il percorso

Le tappe

  • Rifugio Auronzo (2.320 m)

    Piazzale di partenza al termine della strada a pedaggio, con parcheggio, bar e servizi.

  • Cappella degli Alpini

    Piccolo sacrario dedicato ai caduti della Grande Guerra, primo punto di sosta lungo il sentiero 101.

  • Rifugio Lavaredo (2.344 m)

    Storico rifugio ai piedi della Cima Piccola, ultimo appoggio prima della salita alla forcella.

  • Forcella Lavaredo (2.454 m)

    Quota massima dell'anello e spartiacque fra i due versanti: da qui inizia il panorama nord.

  • Rifugio Antonio Locatelli (2.405 m)

    Terrazza frontale sulle pareti settentrionali, il punto di vista classico sulle tre torri.

  • Forcella Col di Mezzo (2.315 m)

    Valico sul versante occidentale, dove il sentiero volge verso sud per il rientro.

  • Malga Langalm

    Piccola malga sul lato ovest, ultimo tratto prima del ricongiungimento con il punto di partenza.

Dalle nostre guide

Quattro consigli

Partire prima delle sette

La strada a pedaggio da Misurina apre presto e i parcheggi del Rifugio Auronzo si riempiono entro le nove del mattino nella stagione alta. Chi arriva dopo rischia di dover attendere in coda o salire in autobus.

Senso di percorrenza

Consigliamo il senso antiorario, verso il Rifugio Lavaredo: si affronta la salita alla forcella con le gambe fresche e si arriva al Locatelli con la luce migliore sulle pareti nord.

Protezione dal sole e vento

L'itinerario è interamente sopra il limite del bosco, senza un metro d'ombra, e il vento di forcella può essere gelido anche in agosto. Cappello, crema solare e un guscio antivento sono obbligatori.

Le gallerie del Monte Paterno

La deviazione nelle gallerie di guerra richiede casco, frontale e circa un'ora aggiuntiva. Il Mountain Desk fornisce l'attrezzatura su richiesta; non entrare senza luce di riserva.

Il tuo soggiorno

Andateci con una guida.

Accompagniamo questo itinerario nel periodo indicato, con partenza dall'hotel e pranzo al sacco preparato dalla nostra cucina.

Le escursioni guidate