
La versione integrale dell'anello del Sassolungo, percorsa in senso orario e interamente a piedi, senza ricorrere agli impianti. Quasi ottocento metri di dislivello e cinque ore e venti di cammino per il periplo completo di uno dei gruppi simbolo delle Dolomiti.
Rispetto al giro classico questa variante affronta l'anello in senso orario, partendo dal Passo Sella lungo il sentiero Federico Augusto e riservando alla seconda metà della giornata la salita alla Forcella Sassolungo. È una scelta che ha una logica precisa: il tratto panoramico iniziale è lungo, comodo e di mezza costa, e permette di scaldare le gambe guardando il Sella, il Piz Boè e la Marmolada senza mai affaticarsi. In un'ora abbondante si raggiunge il Rifugio Sasso Piatto, che è il punto più meridionale del giro.
Da lì il tracciato piega a nord e comincia il periplo vero e proprio, aggirando la base del Sassopiatto e poi del Sassolungo lungo il versante che guarda l'Alpe di Siusi. Il paesaggio si fa più aspro, il fondo più pietroso, e le pareti incombono per centinaia di metri sopra la testa. Raggiunto il Rifugio Vicenza, nella conca settentrionale, si affronta la salita alla forcella: quattrocento metri di ghiaione ripido e faticoso che rappresentano il vero passaggio chiave della giornata e che, affrontati in salita da questo lato, richiedono passo metodico e pause regolari.
Dalla Forcella Sassolungo, a 2.681 metri, il ritorno al Passo Sella è tutto in discesa, dentro il canalone fra il Sassolungo e le Cinque Dita, su detrito mobile che richiede attenzione. Chi preferisce può scendere con la cabinovia, che opera fino al primo pomeriggio. Il tour completo misura undici chilometri e cento metri, con una somma di saliscendi che porta il dislivello complessivo a settecentonovanta metri: è la nostra proposta più impegnativa insieme al giro del Sasso Putia, e richiede una giornata di bel tempo stabile. Il vantaggio del senso orario è tutto nella seconda parte: la salita alla forcella avviene all'ombra della parete nord, mentre chi procede in senso contrario la affronta con il sole in faccia nelle ore più calde della giornata.
Partenza
Passo Sella (2.210 m)
Periodo consigliato
Luglio – fine settembre
Dall'hotel
Cinquanta minuti di auto dall'hotel via Canazei e Passo Sella. In alternativa la linea di autobus della Val di Fassa raggiunge il valico più volte al giorno nella stagione estiva.
Le tappe
- Passo Sella (2.210 m)
Partenza in senso orario, imboccando il sentiero panoramico Federico Augusto.
- Sentiero Federico Augusto
Traversata di mezza costa con il Gruppo del Sella e la Marmolada costantemente di fronte.
- Rifugio Sasso Piatto (2.300 m)
Punto più meridionale dell'anello, con vista aperta sulla Val di Fassa.
- Base occidentale del gruppo
Periplo fra i massi sotto le pareti, affacciato sull'Alpe di Siusi e sullo Sciliar.
- Rifugio Vicenza (2.253 m)
Conca nord, ultimo appoggio prima della salita al passaggio chiave della giornata.
- Forcella Sassolungo (2.681 m)
Quota massima raggiunta per il ripido ghiaione settentrionale.
- Canalone di discesa e Rifugio Comici
Discesa su detrito mobile verso il Passo Sella, con possibilità di usare la cabinovia.
Quattro consigli
Senso orario o antiorario
In senso orario la salita alla forcella arriva a gambe stanche ma su terreno più regolare; in senso antiorario si sale prima e si scende sul ghiaione nord. Chi ha ginocchia delicate scelga il senso orario.
Partenza entro le otto
Cinque ore e venti di cammino più le soste significano una giornata di sette ore. Partire tardi espone ai temporali pomeridiani sui tratti più alti e privi di riparo.
Ghette leggere
Il ghiaione della forcella riempie di detriti anche gli scarponi alti. Un paio di ghette corte risolve un fastidio che altrimenti accompagna tutta la discesa.
Ultima corsa degli impianti
La cabinovia di Forcella Sassolungo chiude nel primo pomeriggio e non è un piano di riserva affidabile per il tardo pomeriggio. Verificare gli orari alla partenza.
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Andateci con una guida.
Accompagniamo questo itinerario nel periodo indicato, con partenza dall'hotel e pranzo al sacco preparato dalla nostra cucina.