
Il celebre sentiero 215 da Passo Tre Croci fino al lago glaciale del Sorapis, di un azzurro lattiginoso, incastonato sotto le Tre Sorelle. Il dislivello è modesto ma il percorso è lungo ed esposto, con cenge attrezzate a cavo metallico che richiedono passo sicuro.
Il dislivello complessivo, appena trecentodieci metri, inganna: il sentiero 215 è classificato difficile per la lunghezza, per il fondo e soprattutto per i tratti esposti. Si parte dal Passo Tre Croci, sulla strada che collega Cortina a Misurina, e si entra subito nel bosco di conifere seguendo un tracciato che risale con pendenza dolce il fianco del Sorapis. Dopo circa quaranta minuti la vegetazione si dirada e il sentiero comincia a percorrere una serie di cenge intagliate nella roccia, alcune delle quali attrezzate con cavo metallico, scalette e passerelle di legno sopra il vuoto.
Questi passaggi non richiedono tecnica di arrampicata né kit da ferrata, ma esigono passo sicuro e assenza di vertigini: in alcuni punti la cengia è larga poco più di un metro con centinaia di metri di vuoto sotto. Il tracciato prosegue a mezza costa attraversando ghiaioni e valloni, con il gruppo del Cristallo che si apre alle spalle e il Cadini di Misurina di fronte. L'ultimo tratto risale un vallone detritico e sbuca improvvisamente sulla conca del lago, a 1.925 metri, ai piedi delle Tre Sorelle e del Rifugio Vandelli.
Il colore dell'acqua è la ragione per cui si viene fin qui: un azzurro lattiginoso, quasi opalescente, dovuto alle particelle finissime di roccia dolomitica in sospensione, rilasciate dal nevaio che alimenta il bacino. Il livello varia molto nel corso della stagione, e ad agosto inoltrato il lago può ridursi sensibilmente. Il rientro avviene per lo stesso itinerario, il che rende il percorso lungo undici chilometri complessivi e giustifica le quattro ore di cammino. È vietato balneare, campeggiare e bivaccare, e nei mesi estivi la conca è sorvegliata dai guardaparco: il fondale è fragile e il disturbo degli ultimi anni ha già lasciato segni evidenti sulle rive. Chi arriva presto trova l'acqua immobile e la parete delle Tre Sorelle ancora in ombra.
Partenza
Passo Tre Croci (1.805 m)
Periodo consigliato
Metà giugno – inizio ottobre
Dall'hotel
Circa due ore di auto dall'hotel fino a Cortina d'Ampezzo, quindi dodici chilometri di statale in direzione Misurina fino al Passo Tre Croci. Il parcheggio del passo è piccolo: in alta stagione conviene usare l'autobus di linea da Cortina.
Le tappe
- Passo Tre Croci (1.805 m)
Partenza dal parcheggio del passo, sulla statale fra Cortina d'Ampezzo e Misurina.
- Bosco di conifere iniziale
Primi quaranta minuti di salita dolce e ombreggiata su fondo di aghi e radici.
- Prime cenge attrezzate
Tratti intagliati nella parete con cavo metallico e passerelle: qui serve passo sicuro.
- Traversata dei ghiaioni
Attraversamento a mezza costa di valloni detritici, con vista sul Cristallo e sui Cadini.
- Vallone finale
Ultima risalita su detrito prima dello sbocco improvviso nella conca del lago.
- Lago di Sorapis e Rifugio Vandelli (1.925 m)
Il bacino glaciale color turchese lattiginoso sotto le Tre Sorelle, con rifugio aperto in estate.
Quattro consigli
Non è un'escursione facile
Il dislivello ridotto ha ingannato molti: le cenge esposte richiedono passo fermo e testa. Chi soffre di vertigini o cammina con bambini piccoli scelga un altro itinerario.
Evitare il maltempo
Sulle rocce bagnate le cenge diventano scivolose e il percorso è sconsigliato. In caso di temporale non c'è possibilità di ripararsi lungo la parte esposta.
Partire molto presto
Il parcheggio di Passo Tre Croci si riempie entro le sette e trenta in luglio e agosto, e il sentiero è stretto: incrociare centinaia di persone sulle cenge rallenta e rende tutto meno sicuro.
Acqua e scorte
Non ci sono fonti lungo il percorso e il Rifugio Vandelli è l'unico punto di ristoro, alla fine dell'andata. Portare almeno un litro e mezzo d'acqua a testa.
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