Escursione attorno al Sasso Putia
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Itinerario

Escursione attorno al Sasso Putia

Il periplo della montagna isolata che apre le Dolomiti a settentrione.

14,7 kmSviluppo
680 mDislivello
5h 21minTempo di percorrenza
DifficileDifficoltà
2.357 mQuota massima

Quasi quindici chilometri attorno al Sass de Putia, la cima solitaria che segna il confine settentrionale delle Dolomiti. Pascoli, forcelle ventose, mughete e malghe in attività, con una vista che dalle Odle e dal Sella arriva fino alle Alpi Aurine e alla Zillertal.

Il Sass de Putia, in tedesco Peitlerkofel, è una montagna isolata: si alza da sola a 2.875 metri all'estremità nord del massiccio dolomitico, senza gruppi vicini che ne interrompano il profilo, ed è per questo uno dei punti di vista più completi delle Alpi orientali. L'anello che la circonda parte dal Passo delle Erbe, valico a 1.987 metri fra la Val Badia e la Valle Isarco, e si sviluppa per quasi quindici chilometri attraversando ambienti che cambiano continuamente: pascoli, mughete, ghiaioni, radure di larici e ampi pianori erbosi.

Partendo in senso antiorario si sale dolcemente verso la Forcella di Putia, a 2.357 metri, che è il punto più alto del giro e il suo spartiacque naturale. Da qui il panorama si apre su due mondi opposti: a meridione le Odle, il Puez e più lontano il Sella e la Marmolada; a settentrione le valli verdi dell'Isarco e, sullo sfondo, la catena delle Alpi Aurine e della Zillertal, spesso ancora innevata. La discesa sul versante settentrionale attraversa pascoli aperti dove si incontrano le malghe Munt de Fornella e Göma, entrambe attive nella stagione estiva.

La seconda metà dell'anello riporta verso il passo aggirando la montagna da est, con un lungo tratto di mezza costa fra mughete e boschetti di larice. Il dislivello complessivo è di seicentottanta metri, distribuito in modo relativamente uniforme, ma la lunghezza e i saliscendi rendono l'itinerario impegnativo: cinque ore e venti di cammino effettivo, che con la sosta in malga diventano sette. Chi vuole aggiungere la salita alla vetta del Sass de Putia deve mettere in conto altre tre ore e un tratto attrezzato che richiede kit da ferrata e passo sicuro. Per chi si accontenta dell'anello, invece, il giro resta uno degli itinerari più completi delle Dolomiti settentrionali, e uno dei pochi in cui si cammina per ore senza incrociare un impianto di risalita.

Partenza

Passo delle Erbe (1.987 m)

Periodo consigliato

Metà giugno – metà ottobre

Dall'hotel

Un'ora e cinquantacinque minuti di auto dall'hotel, risalendo la Val Badia fino a San Martino in Badia e proseguendo con la strada di montagna che sale al Passo delle Erbe. La salita finale è stretta e con tornanti serrati.

Punto di partenza: Passo delle Erbe (1.987 m) — 46.6751,11.8143 Apri in OpenStreetMap ↗
Lungo il percorso

Le tappe

  • Passo delle Erbe (1.987 m)

    Valico fra Val Badia e Valle Isarco, con parcheggio e ristoro, punto di partenza e arrivo.

  • Salita ai pascoli meridionali

    Primo tratto in ambiente aperto con vista sulle Odle e sul gruppo del Puez.

  • Forcella di Putia (2.357 m)

    Quota massima dell'anello e spartiacque: il panorama cambia completamente.

  • Malga Munt de Fornella

    Malga sul versante settentrionale, con vista sulle Alpi Aurine e sulla Zillertal.

  • Malga Göma

    Seconda malga del giro, tradizionale punto di sosta per il pranzo.

  • Traverso orientale fra le mughete

    Lungo tratto di mezza costa che riporta verso il passo chiudendo l'anello.

Dalle nostre guide

Quattro consigli

Calcolare bene la giornata

Quasi quindici chilometri e cinque ore e venti di cammino effettivo richiedono una partenza entro le otto e mezza. La strada del Passo delle Erbe è stretta e non si percorre volentieri al buio.

La vetta è un'altra cosa

La salita alla cima del Sass de Putia comporta un tratto attrezzato ed esposto: serve kit da ferrata completo e almeno tre ore aggiuntive. Non improvvisarla in giornata dopo l'anello.

Vento e temperatura alla forcella

La Forcella di Putia è un valico ventoso e la temperatura vi scende bruscamente. Portare un guscio e un berretto anche nelle giornate estive più calde.

Chiusura del passo

La strada del Passo delle Erbe è chiusa al traffico motorizzato in alcune ore del giorno nei mesi estivi, per ridurre l'affluenza. Verificare gli orari alla reception prima di partire.

Il tuo soggiorno

Andateci con una guida.

Accompagniamo questo itinerario nel periodo indicato, con partenza dall'hotel e pranzo al sacco preparato dalla nostra cucina.

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