Adolf Munkel Weg
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Itinerario

Adolf Munkel Weg

Il sentiero che corre sotto la parete nord delle Odle.

9,69 kmSviluppo
450 mDislivello
3h 24minTempo di percorrenza
ModerataDifficoltà
2.010 mQuota massima

Da Malga Zannes fino ai piedi delle guglie delle Odle, lungo il sentiero intitolato all'alpinista Adolf Munkel. Bosco, radure e due malghe con cucina sudtirolese, e per tutta la lunghezza del percorso una parete verticale di ottocento metri che accompagna il cammino.

La Val di Funes è rimasta agricola: nessun grande comprensorio sciistico, masi ancora in attività, fondovalle non costruito. Il sentiero intitolato ad Adolf Munkel, alpinista tedesco che a fine Ottocento si batté per la conservazione di questo paesaggio, parte dal parcheggio di Malga Zannes, all'estremità orientale della valle, e sale gradualmente nel bosco di abeti rossi seguendo la segnaletica 35 e poi 36. Dopo mezz'ora scarsa il bosco si apre e appare quello per cui si è venuti: il fronte settentrionale delle Odle, una successione di guglie che si alza verticale per ottocento metri.

Da questo punto in poi il sentiero corre alla base della parete, quasi in piano, alternando tratti di bosco a radure con vista aperta. Si toccano la Malga Gampen e la Malga delle Odle, entrambe aperte da giugno a ottobre e note per le specialità della cucina sudtirolese: canederli, Kaiserschmarrn, formaggi di alpeggio. La Malga delle Odle, in particolare, sta su un prato inclinato che guarda dritto le guglie, ed è uno dei luoghi in cui vale la pena fermarsi più a lungo di quanto si era previsto. Il dislivello complessivo dell'itinerario è modesto e il fondo sempre buono.

Il rientro può avvenire in due modi: ripercorrendo il sentiero alto oppure scendendo lungo la strada forestale che riporta a Zannes attraverso i prati di Kaserill. La seconda opzione è più rapida e meno panoramica, ma consente di chiudere un anello vero anziché tornare sui propri passi. Complessivamente si tratta di nove chilometri e settecento metri e di poco più di tre ore e mezza di cammino, alla portata di chiunque abbia un minimo di allenamento. È l'itinerario che consigliamo a chi vuole vedere le Dolomiti senza affrontare ghiaioni ed esposizione. Il momento migliore è la prima mattina, quando la parete nord è ancora in controluce e i prati sono bagnati di rugiada, oppure la fine di settembre, quando i larici del fondovalle virano al giallo e la valle si svuota dei visitatori estivi.

Partenza

Malga Zannes, Val di Funes (1.680 m)

Periodo consigliato

Fine maggio – fine ottobre

Dall'hotel

Un'ora e quarantacinque minuti di auto dall'hotel, risalendo la Val Gardena e scendendo verso Chiusa e Bressanone, quindi la Val di Funes fino a Zannes. Nella stagione estiva il parcheggio va prenotato online in anticipo.

Punto di partenza: Malga Zannes, Val di Funes (1.680 m) — 46.6347,11.7656 Apri in OpenStreetMap ↗
Lungo il percorso

Le tappe

  • Malga Zannes (1.680 m)

    Parcheggio e punto di partenza all'estremità orientale della Val di Funes, con centro visite del parco.

  • Bosco di abeti rossi

    Prima mezz'ora di salita graduale e ombreggiata lungo i sentieri 35 e 36.

  • Apertura sulla parete nord delle Odle

    Il punto in cui il bosco si dirada e il fronte di guglie appare per intero.

  • Malga Gampen (1.852 m)

    Prima malga lungo il percorso, aperta da giugno a ottobre, con cucina sudtirolese.

  • Malga delle Odle (Geisler Alm, 1.996 m)

    Terrazza su prato inclinato di fronte alle guglie: la sosta classica dell'itinerario.

  • Prati di Kaserill

    Discesa alternativa su strada forestale che chiude l'anello verso Zannes.

Dalle nostre guide

Quattro consigli

Prenotare il parcheggio

L'accesso alla Val di Funes è regolamentato nei mesi estivi con prenotazione online del parcheggio di Zannes. In alternativa si sale con l'autobus navetta da Santa Maddalena.

Prenotare anche la malga

La Malga delle Odle è molto frequentata e nei fine settimana d'agosto l'attesa può superare l'ora. Una telefonata il giorno prima risolve il problema.

Rispettare i prati falciati

I prati della valle sono foraggio, non scenografia. Restare sui sentieri, non attraversare le recinzioni e non calpestare l'erba alta anche per una fotografia.

Fermarsi a San Giovanni in Ranui

Sulla via del ritorno, la chiesetta barocca di Ranui con le Odle alle spalle merita una deviazione di dieci minuti. Si osserva dal punto panoramico segnalato, senza entrare nel prato privato.

Il tuo soggiorno

Andateci con una guida.

Accompagniamo questo itinerario nel periodo indicato, con partenza dall'hotel e pranzo al sacco preparato dalla nostra cucina.

Le escursioni guidate