
Trekking di più giorni
Tre giorni di cammino, due notti in rifugio, nessuna auto
Traversate di due o tre giorni fra i rifugi della Val Dolomi e delle valli confinanti, con guida, trasporto bagagli e prenotazioni gestite dall'hotel. La montagna vissuta per intero, comprese l'alba e la sera in quota.
La differenza fra un'escursione e un trekking di più giorni è tutta nelle ore che stanno intorno al cammino. È la sera in rifugio, quando gli ultimi camminatori arrivano e il sole taglia orizzontale la sala; è la cena condivisa a tavolate lunghe, con la zuppa d'orzo e il racconto del gestore sulle stagioni; è l'alba alle cinque e mezza, con la valle ancora nell'ombra e la cima già accesa. Camminando per tre giorni si smette di pensare al rientro e si entra in un ritmo diverso, in cui la giornata è misurata in dislivello e in luce, e non in appuntamenti.
L'itinerario classico dell'hotel è l'Alta Via della Val Dolomi. Primo giorno: dal Passo Cirmolo al Rifugio Sass da Mur, 900 metri di salita, traverso sotto le pareti e un tratto attrezzato breve. Secondo giorno, il più bello: la lunga traversata del Vallone di Sorela con passaggio alla Forcella dei Camosci a 2.380 metri, discesa al Lago di Sorela e risalita alla Malga Larice, dodici ore di luce e sei di cammino effettivo. Terzo giorno: rientro per il Bosco di Val Fredda con arrivo diretto in hotel, a piedi. Per chi vuole spingersi oltre, il Mountain Desk organizza traversate di cinque giorni verso il gruppo delle Pale di San Martino.
Tutta l'organizzazione è nostra: prenotazione delle cuccette in rifugio, trasporto del bagaglio grande al punto di arrivo, zaino leggero da 30 litri fornito dall'hotel, e una guida alpina o un accompagnatore di media montagna secondo l'itinerario. La camera in hotel resta a vostra disposizione, chiusa e non riassegnata, così che al rientro non ci sia nulla da rifare. Il giorno prima della partenza il Mountain Desk fa un controllo dello zaino, voce per voce: è il momento in cui si tolgono i tre chili che nessuno userà. È il momento in cui, con la carta aperta sul tavolo, la traversata smette di essere un'idea.
Stagione
Fine giugno – metà settembre
Durata
2 o 3 giorni, con 5 – 6 ore di cammino al giorno
Difficoltà
Impegnativa
Gruppo
Da 2 a 8 persone
Ritrovo
Hall dell'hotel, ore 7:30 del primo giorno
Quota
€ 890 a persona per il trekking di tre giorni, mezza pensione in rifugio inclusa
Il percorso richiede allenamento a cinque ore di cammino con dislivello. In caso di maltempo persistente la guida può modificare le tappe o interrompere la traversata, con rientro organizzato in navetta.
Cosa comprende
- 01Guida per tutta la traversata
- 02Mezza pensione nei rifugi in camerata o camera privata su richiesta
- 03Zaino tecnico da 30 litri e bastoncini
- 04Trasferimento del bagaglio grande e navette
- 05Mantenimento della camera in hotel durante l'assenza
Cosa portare
- 01Scarponi alti collaudati, mai nuovi
- 02Sacco lenzuolo, obbligatorio in rifugio
- 03Piumino leggero e strato termico per la sera
- 04Torcia frontale e caricabatterie portatile
- 05Necessario personale ridotto al minimo
Tre consigli
Pesate lo zaino
Sotto gli otto chili si cammina, sopra i dodici si soffre. Fatevi aiutare al controllo della sera prima: si toglie sempre più di quanto si pensi.
Alzatevi per l'alba
In rifugio la colazione è alle 7, ma la luce migliore è alle 5.45. Bastano dieci minuti fuori dalla porta con il piumino addosso.
Calze di ricambio ogni giorno
Il piede asciutto è la prima difesa contro le vesciche. Cambiate le calze anche a metà giornata, durante la sosta lunga.
Attività collegate

Prenotate trekking di più giorni.
Il Mountain Desk è aperto tutti i giorni dalle 7:30 alle 19. Si prenota il giorno prima; se il meteo cambia, si annulla senza penali.


