
Vie ferrate
Il cavo d'acciaio, la parete strapiombante e cento metri di vuoto
Percorsi attrezzati con guida alpina sulle pareti del Sass da Mur e della Cima Dolomi, dalle ferrate didattiche alle vie esposte di quinta ora. Verticalità dolomitica accessibile anche a chi non arrampica.
La ferrata è il modo più diretto di entrare nella verticale dolomitica senza essere alpinisti. Ci si lega al cavo con il set omologato, si sale su staffe, pioli e cenge, e in poche decine di metri il fondovalle diventa una miniatura. La tecnica è semplice ma va rispettata: un moschettone alla volta al cambio di ancoraggio, mai più di una persona per tratto di cavo, peso sulle gambe e mani leggere. La fatica è soprattutto d'avambraccio per chi si tira troppo con le braccia, e la guida lavora proprio su questo, insegnando a cercare l'appoggio del piede prima di alzare la mano. Il vuoto sotto i piedi resta la parte che ciascuno affronta a modo proprio.
Le tre ferrate della zona coprono un arco di difficoltà completo. La ferrata didattica del Sass da Mur, attrezzata su una placca appoggiata a venti minuti dal Passo Cirmolo, permette di provare il materiale in tutta sicurezza e si percorre in un'ora. La Ferrata dei Camosci, quattrocento metri di sviluppo con un traverso esposto e una scala verticale finale, è il percorso classico: si esce alla Forcella dei Camosci con vista simultanea su Marmolada e Pale di San Martino. La più impegnativa è la via della Cima Dolomi, seicento metri con un tratto strapiombante di quindici metri e un ponte tibetano sopra un canale; richiede cinque ore, buon allenamento e nessun timore dell'esposizione.
Le guide alpine dell'hotel accompagnano al massimo tre persone per ferrata, verificano ogni set prima della partenza e valutano meteo e temporali con particolare rigore: il cavo d'acciaio in caso di fulmine è il posto peggiore in cui trovarsi, e per questo si parte all'alba e si è in discesa entro le due del pomeriggio. Il Mountain Desk fornisce imbrago, casco, set da ferrata omologato e guanti in pelle, e la navetta lascia al parcheggio del Passo Cirmolo evitando quaranta minuti di avvicinamento su strada. Il numero chiuso di tre persone per guida garantisce assistenza reale nei passaggi più esposti.
Stagione
Fine giugno – inizio ottobre
Durata
Da mezza giornata alla giornata intera
Difficoltà
Impegnativa
Gruppo
Massimo 3 persone per guida
Ritrovo
Hall dell'hotel, ore 6:45
Quota
€ 320 per la guida fino a 3 persone sulla ferrata classica; € 420 sulla via della Cima Dolomi
Richieste assenza di vertigini e buona condizione fisica generale. La guida annulla o interrompe l'uscita in presenza di rischio temporali: sulle vie attrezzate non è ammessa alcuna tolleranza su questo punto.
Cosa comprende
- 01Guida alpina UIAGM
- 02Imbrago, casco e set da ferrata omologato
- 03Guanti in pelle da ferrata
- 04Trasferimento in navetta all'attacco
- 05Pranzo al sacco e bevande
Cosa portare
- 01Scarponcini con suola rigida e buona aderenza
- 02Giacca antivento e strato caldo per la cresta
- 03Un litro e mezzo d'acqua
- 04Occhiali da sole e crema solare
Tre consigli
Spingete con i piedi
Chi si tira con le braccia esaurisce gli avambracci a metà via. Cercate sempre l'appoggio del piede, anche quando il piolo sembra invitante.
Partite all'alba
Alle sette la roccia è in ombra e fresca, la parete è deserta e si esce in forcella prima che si formino le nubi di calore.
Guanti sì, ma sottili
Il cavo consuma le mani. Un guanto in pelle senza dita protegge il palmo e lascia sensibilità sui pioli, meglio di un guanto pieno.
Attività collegate

Prenotate vie ferrate.
Il Mountain Desk è aperto tutti i giorni dalle 7:30 alle 19. Si prenota il giorno prima; se il meteo cambia, si annulla senza penali.


