
Scialpinismo
Salire con le pelli, scendere dove non arriva nessun impianto
Itinerari con guida alpina dai canali della Forcella dei Camosci alla cima del Sass da Mur, con partenze notturne in primavera. Salita su pelli di foca, valutazione del manto nevoso e discesa in neve non tracciata.
Lo scialpinismo comincia al buio. Alle sei del mattino si attacca la pelle sotto la soletta, si regolano gli attacchi in modalità salita e si entra nel bosco con la frontale accesa: il rumore è quello ritmico e ipnotico dello sci che scorre in traccia. Si sale lenti, a un passo che permette di parlare, perché il vero indicatore di una buona salita è che nessuno sudi troppo. Dopo un'ora si esce dagli alberi e la luce arriva da est, prima rosa poi arancione sulle pareti. Sulla forcella si tolgono le pelli con le mani ancora tiepide, si beve, si sistema il casco e si guarda giù, cercando la linea migliore.
Gli itinerari classici della Val Dolomi sono tre. Il Vallone di Sorela, 750 metri di dislivello con pendenze mai oltre i trenta gradi, è la gita d'iniziazione perfetta e si percorre anche con poca neve. La Forcella dei Camosci, 1.100 metri, offre una discesa nord che tiene la polvere per giorni. La salita alla Cima Dolomi, 1.400 metri con un tratto finale in cresta da fare con gli sci sullo zaino e i ramponcini ai piedi, è la gita che si ricorda: in vetta, con il vento che spazza la neve, si contano Marmolada, Civetta, Pelmo, Antelao e, nitide a nordest, le Tre Cime.
Ogni uscita nasce la sera prima nella sala mappe dell'hotel, dove la guida alpina apre il bollettino valanghe, mostra il profilo del manto e spiega perché si va da una parte e non dall'altra. ARTVA, pala e sonda sono forniti dal Mountain Desk e il loro utilizzo viene provato sul prato dietro l'hotel prima della partenza, non come formalità ma finché il tempo di ricerca scende sotto i tre minuti. La colazione viene servita in anticipo, alle 5.15, e al rientro trovate il pranzo tenuto caldo e la sauna già accesa.
Stagione
Gennaio – aprile
Durata
Giornata intera, partenza fra le 5.30 e le 6.30
Difficoltà
Impegnativa
Gruppo
Massimo 4 persone per guida
Ritrovo
Hall dell'hotel, orario concordato la sera precedente
Quota
€ 420 per la guida fino a 3 persone; € 560 per gli itinerari con tratto alpinistico
L'uscita è subordinata al bollettino valanghe: con grado 3 marcato o superiore la guida modifica o annulla l'itinerario, e la quota viene interamente restituita. È richiesta una buona sciata su neve varia, non solo su pista.
Cosa comprende
- 01Guida alpina UIAGM
- 02Kit di autosoccorso ARTVA, pala e sonda con prova pratica
- 03Sci d'alpinismo, pelli, ramponcini e casco
- 04Briefing serale su bollettino e itinerario
- 05Colazione anticipata e pranzo al sacco preparato dalla cucina
Cosa portare
- 01Zaino da 30 litri con portasci
- 02Strato termico di ricambio, sempre asciutto
- 03Occhiali e maschera, entrambi
- 04Un litro e mezzo di liquidi, meglio in thermos
Tre consigli
Provate le pelli in camera
Attaccare pelli fredde e umide al buio è un'arte. Tenetele in camera la notte prima, a temperatura ambiente: aderiscono al primo colpo.
Mangiate prima di avere fame
In salita si consuma costantemente. Una barretta ogni quaranta minuti, anche senza appetito, evita il crollo dell'ultima ora.
La discesa migliore è alle 10
In primavera il nord della Forcella dei Camosci trasforma verso metà mattina: prima è ghiacciato, dopo mezzogiorno è pesante e instabile.
Attività collegate

Prenotate scialpinismo.
Il Mountain Desk è aperto tutti i giorni dalle 7:30 alle 19. Si prenota il giorno prima; se il meteo cambia, si annulla senza penali.


