
Escursioni invernali guidate
Sentieri battuti, aria ferma e la valle che cambia colore
Camminate su sentieri preparati e strade forestali innevate, senza racchette, fino a malghe e punti panoramici della Val Dolomi. La formula più semplice per stare in montagna d'inverno, adatta anche a chi non scia.
Esiste un modo di vivere l'inverno che non richiede attrezzatura né tecnica: camminare. Nella Val Dolomi una rete di quindici chilometri di sentieri viene battuta ogni mattina con la motoslitta e resta compatta per tutto il giorno, così che bastino un paio di scarponi con suola scolpita per salire fino ai 1.900 metri. Si parte piano, con il fiato che si condensa, e nella prima mezz'ora il corpo trova il suo assetto; poi il paesaggio prende il sopravvento. La neve pulita restituisce la luce dal basso, i colori si fanno saturi, e nelle giornate senza vento si sente distintamente il rumore di un ramo che si libera del suo carico.
Il percorso più richiesto sale dall'abitato di Dolomi alla Malga Larice per la vecchia strada dei carri, sei chilometri con pendenza costante e nessun tratto esposto; nell'ultimo tornante si apre improvvisamente la vista sul gruppo del Sella. Un'alternativa più breve raggiunge il Lago di Sorela, gelato e coperto di neve, dove la guida racconta come si formavano un tempo le lastre di ghiaccio tagliate per le ghiacciaie del fondovalle. Chi ha più gambe prosegue fino al Passo Cirmolo, a 2.104 metri, per il tratto finale in cresta con vista simultanea su Latemar e Pale di San Martino.
Le guide di media montagna dell'hotel raccontano mentre camminano: la differenza tra abete rosso e larice a gennaio, il perché dei fienili con il tetto ripido, il funzionamento della valanga di fondo che ogni primavera scende nello stesso canale sopra la malga. Il Mountain Desk presta ramponcini da scarpone per i tratti ghiacciati e bastoncini telescopici; la sosta prevede sempre un rifugio o un portico riparato, mai il freddo in piedi. Il rientro è calibrato per essere in hotel prima del tramonto, quando la valle passa dal rosa al blu in pochi minuti.
Stagione
Dicembre – aprile
Durata
Mezza giornata, 3 ore circa
Difficoltà
Facile
Gruppo
Da 2 a 14 persone
Ritrovo
Ingresso principale dell'hotel, ore 10:00
Quota
€ 55 a persona; € 180 per il gruppo privato fino a 5 persone
Percorso e dislivello vengono adattati al gruppo la mattina stessa. Con temperature sotto i meno dodici gradi l'uscita viene posticipata alle ore 11, quando il sole raggiunge il fondovalle.
Cosa comprende
- 01Guida di media montagna
- 02Ramponcini da scarpone e bastoncini telescopici
- 03Sosta con bevanda calda in rifugio o baita
- 04Racconto naturalistico e storico del territorio
- 05Rientro con navetta dell'hotel dai punti alti
Cosa portare
- 01Scarponcini impermeabili con suola scolpita
- 02Giacca antivento e strato in pile
- 03Berretto, guanti e occhiali da sole
- 04Piccolo zaino con acqua
Tre consigli
Ramponcini nei tratti in ombra
I passaggi a nord fra Sorela e il passo restano vetrati fino a marzo. Metteteli prima del tratto ghiacciato, non dopo il primo scivolone.
Il freddo entra dalla testa
Nelle giornate ferme si perde calore soprattutto da testa e collo. Uno scaldacollo di lana merino incide più di una giacca più pesante.
Ultima luce alla Malga Larice
Se partite alle 13 arrivate in malga verso le 15.30, quando il sole radente accende le pareti a est. Vale il piccolo sforzo di camminare nel pomeriggio.
Attività collegate

Prenotate escursioni invernali guidate.
Il Mountain Desk è aperto tutti i giorni dalle 7:30 alle 19. Si prenota il giorno prima; se il meteo cambia, si annulla senza penali.


