
Sci di fondo
Il respiro regolare fra i larici, sulla pista battuta all'alba
Trenta chilometri di anelli battuti lungo il fondovalle e sull'altopiano di Ciamp, in tecnica classica o pattinata. Un movimento che scalda senza affaticare, seguito da un tecnico federale del Mountain Desk.
Il fondo è lo sport che restituisce il silenzio della montagna. Sull'anello del Bosco di Val Fredda si sente solo lo scorrere degli sci nel binario e il proprio respiro, che dopo venti minuti trova il ritmo giusto. Si comincia in tecnica classica, la più naturale: passo alternato in piano, spinta simultanea nei tratti veloci, e quella tecnica di salita a spina di pesce che tutti detestano il primo giorno e padroneggiano il terzo. Chi arriva già allenato passa al pattinato, più esigente sul piano dell'equilibrio ma anche più veloce e più elegante da vedere, soprattutto sui falsopiani larghi dell'altopiano.
La rete della Val Dolomi conta tre anelli. Quello di fondovalle, cinque chilometri quasi pianeggianti lungo il Torrente Averta, è il terreno d'esordio e resta illuminato fino alle 21 nei giorni feriali. L'anello di Val Fredda, dodici chilometri, alterna boschi fitti a radure con vista sul Latemar. Il più impegnativo è l'anello alto dell'Alpe di Ciamp, a 1.900 metri: tredici chilometri di saliscendi con neve di qualità migliore e un tratto in cresta che apre improvvisamente sulle Pale di San Martino. Le piste vengono battute ogni notte e ricontrollate alle sette del mattino.
L'hotel dista quattrocento metri dall'accesso all'anello di fondovalle: si esce dalla porta laterale con gli sci in mano. Il Mountain Desk conserva le vostre calzature, tiene un piccolo banco di sciolinatura per lo strato di tenuta — il vero segreto del classico, da rifare quasi ogni giorno secondo temperatura e umidità — e prepara un thermos di tè al ginepro da lasciare al punto di sosta della Malga Larice. Chi vuole allenarsi seriamente può concordare sedute con rilevazione della frequenza cardiaca e un piano su tre giorni, con recupero in piscina.
Stagione
Metà dicembre – marzo
Durata
Da 1 ora e 30 a mezza giornata
Difficoltà
Facile
Gruppo
Individuale o collettiva max 8 persone
Ritrovo
Accesso pista di fondovalle, ore 9:30 (400 m dall'hotel)
Quota
€ 45 a persona per la lezione collettiva; € 110 all'ora con tecnico federale
L'anello alto di Ciamp richiede la risalita in cabinovia, con supplemento. In caso di neve fresca abbondante gli anelli possono aprire con qualche ora di ritardo: il Mountain Desk aggiorna gli ospiti a colazione.
Cosa comprende
- 01Tecnico federale di sci nordico
- 02Sci, scarpe e bastoncini per classico o pattinato
- 03Sciolinatura giornaliera di scorrimento e tenuta
- 04Ingresso agli anelli della Val Dolomi
- 05Thermos di tè caldo al punto di sosta
Cosa portare
- 01Abbigliamento aderente e traspirante, meno pesante di quello da discesa
- 02Guanti sottili e fascia per le orecchie
- 03Occhiali chiari contro il vento
- 04Una borraccia piccola da marsupio
Tre consigli
Vestitevi leggeri
Nel fondo si parte quasi infreddoliti: dopo dieci minuti la temperatura percepita sale di cinque gradi. Una giacca in più nello zaino è meglio di un pile in più addosso.
La sciolina di tenuta cambia tutto
Con neve a zero gradi la tenuta va rifatta ogni mattina. Chiedete al banco dell'hotel: cinque minuti risparmiano un'ora di scivolamenti indietro.
Anello alto nel pomeriggio
A Ciamp la neve resta fredda e veloce anche dopo le 14, mentre in fondovalle a quell'ora diventa lenta e bagnata.
Attività collegate

Prenotate sci di fondo.
Il Mountain Desk è aperto tutti i giorni dalle 7:30 alle 19. Si prenota il giorno prima; se il meteo cambia, si annulla senza penali.


