Cascate di ghiaccio
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Cascate di ghiaccio

Piccozze, ramponi e una colata azzurra alta ottanta metri

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Giornate di ice climbing con guida alpina sulle colate del Vallone di Sorela e della Val Fredda, dalla prima prova su strutture verticali corte fino alle vie di più tiri. Materiale tecnico completo fornito dall'hotel.

Ci si avvicina alla cascata e la prima impressione è sonora: il ghiaccio non è muto, scricchiola e vibra con la temperatura. Poi si guarda in alto, ottanta metri di colata azzurra e opaca, e si capisce perché questo sport chieda calma. La guida attrezza la sosta, spiega la tecnica di piolet traction — il colpo di piccozza dev'essere secco e dal polso, non dal braccio — e insegna a piazzare le punte anteriori dei ramponi con un movimento deciso, tenendo i talloni bassi. Il primo tiro si fa in moulinette, protetti dall'alto: si sale lentamente, si impara a fidarsi di due centimetri di acciaio nel ghiaccio, e si scopre che le braccia servono meno delle gambe.

Le strutture della Val Dolomi si formano fra la fine di dicembre e i primi di marzo. Nel Vallone di Sorela, esposto a nord fra i 1.700 e i 2.000 metri, si concentrano sei colate: la scuola con tre linee da venticinque metri a difficoltà WI3, ideale per il primo giorno, e la Colata dei Camosci, quattro tiri fino al WI4+, che regge condizioni anche dopo giornate tiepide grazie all'ombra permanente. In Val Fredda si trova invece la struttura più fotografata, una candela sospesa sopra una nicchia rocciosa che si salda al pilastro solo negli inverni freddi. La guida valuta ogni giorno colore, suono e temperatura del ghiaccio: nessuna colata è mai la stessa.

L'hotel fornisce l'intera attrezzatura tecnica — piccozze da cascata, ramponi con punte anteriori verticali, imbrago, casco e scarponi rigidi — e la mattina la scalda nel locale asciugatura, dettaglio che chi ha infilato uno scarpone gelato apprezza. L'avvicinamento avviene con la navetta 4x4 fino al parcheggio di Sorela e trenta minuti a piedi. A metà giornata si pranza sotto la parete con zuppa d'orzo calda; al rientro, verso le sedici, il bagno turco e l'infuso allo zenzero della spa fanno parte del programma quanto la salita. Il numero massimo di due ospiti per guida non è negoziabile: sul ghiaccio la sorveglianza deve essere continua.

Stagione

Fine dicembre – inizio marzo

Durata

Giornata intera, ore 8:00 – 16:30

Difficoltà

Impegnativa

Gruppo

Massimo 2 persone per guida

Ritrovo

Hall dell'hotel, ore 8:00

Quota

€ 390 per la guida fino a 2 persone; € 520 per le vie di più tiri

L'attività dipende interamente dalle condizioni del ghiaccio, verificate ogni mattina dalla guida: in caso di disgelo l'uscita viene sostituita con arrampicata in falesia coperta o annullata senza penale. Nessuna esperienza pregressa richiesta per la giornata introduttiva.

Cosa comprende

  • 01Guida alpina UIAGM
  • 02Piccozze, ramponi, imbrago, casco e scarponi rigidi
  • 03Corde e materiale di sosta
  • 04Trasferimento in 4x4 all'attacco
  • 05Zuppa calda in thermos sotto la parete

Cosa portare

  • 01Guanti sottili impermeabili e un paio di ricambio
  • 02Strato termico asciutto per la sosta
  • 03Occhiali da sole e crema solare
  • 04Un thermos personale, se lo desiderate
Dalle nostre guide

Tre consigli

Non stringete la piccozza

La presa forzata è la causa numero uno dell'avambraccio bloccato dopo dieci metri. Tenete le dita morbide e lasciate lavorare il laccio.

Giornate fredde, ghiaccio buono

Le condizioni migliori arrivano dopo tre notti sotto i meno otto. Con temperature sopra lo zero il ghiaccio diventa fragile e si stacca a piastre.

Il freddo si combatte in sosta

Portate un piumino leggero da infilare appena vi fermate ad assicurare: si perde calore rapidamente quando si sta immobili in ombra.

Il tuo soggiorno

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Il Mountain Desk è aperto tutti i giorni dalle 7:30 alle 19. Si prenota il giorno prima; se il meteo cambia, si annulla senza penali.

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