Borghi, malghe<br>e luoghi da vedere.
Territorio

Borghi, malghe
e luoghi da vedere.

Dieci mete raggiungibili in giornata, con le distanze reali dall'albergo. Il concierge organizza il transfer o vi presta una macchina elettrica.

Le distanze in montagna ingannano: venti chilometri di valle possono voler dire quaranta minuti. Abbiamo indicato i tempi reali, quelli che ci mettiamo noi.

18km

Moena

Chiamata la Fata delle Dolomiti per la posizione fra il Latemar e il Catinaccio, Moena è il primo paese ladino che si incontra risalendo la Val di Fassa. Il centro storico si stringe attorno alla chiesa di San Vigilio e alla piccola cappella di San Volfango, con affreschi quattrocenteschi; le vie sono divise in cinque rioni che d'estate si sfidano nel palio. È il luogo d'origine del Puzzone di Moena, formaggio d'alpeggio a crosta lavata e denominazione protetta, che si acquista direttamente in caseificio.

La Fata delle Dolomiti, all'imbocco della Val di Fassa.
32km

Canazei

Canazei sta in fondo alla Val di Fassa, dove convergono le strade del Pordoi, del Sella e del Fedaia: è il punto di partenza naturale per la Marmolada e per il Sellaronda. Il paese ha conservato il nucleo di case in legno e pietra attorno alla chiesa di Santa Maria Assunta, mentre la frazione di Alba custodisce una delle segherie veneziane ancora funzionanti. Da qui parte la funivia del Col dei Rossi e, poco oltre, quella del Sass Pordoi.

Il crocevia dei quattro passi, sotto la Marmolada.
46km

San Martino di Castrozza

Nato attorno a un ospizio monastico duecentesco, San Martino di Castrozza è diventato a fine Ottocento uno dei primi villaggi alpini d'Europa costruiti per i viaggiatori, frequentato da alpinisti inglesi e viennesi. Fu raso al suolo durante la Grande Guerra e ricostruito negli anni Venti. Oggi vive di escursionismo estivo e di sci, e resta il punto di accesso alle Pale di San Martino attraverso la funivia della Rosetta. Il Passo Rolle, poco sopra, è uno dei belvedere più fotografati del Trentino.

Sotto il Cimon della Pala, dove nacque il turismo alpino trentino.
52km

Selva di Val Gardena

Selva, in ladino Sëlva e in tedesco Wolkenstein, chiude la Val Gardena sotto le pareti del Sella e del Sassolungo. Il paese conserva i ruderi del castello di Wolkenstein, arroccato in una nicchia rocciosa, e la chiesetta gotica di Santa Maria ad Nives. È uno dei nodi principali del Sellaronda e della Val Gardena Ronda, ma resta anche un paese di masi e di famiglie che parlano ladino in casa. Da qui parte la Vallunga, valle chiusa e pianeggiante, perfetta per una passeggiata senza fatica.

L'ultimo paese della Gardena, ai piedi del Sella.
58km

Passo Gardena

Il Passo Gardena, Gherdëina Jëuf per i ladini e Grödner Joch per i tirolesi, collega Selva a Corvara scavalcando la spalla orientale del Sella a 2.137 metri. È uno dei quattro valichi del Sellaronda e uno dei punti panoramici più immediati delle Dolomiti: si parcheggia e si è già dentro il paesaggio, con le Odle a nord, il Sella a ovest e il Sassolungo alle spalle. Da qui partono i sentieri per il Rifugio Puez e per la Val Setus, e nelle giornate di chiusura al traffico il passo diventa territorio dei ciclisti.

Duemilacentotrentasette metri fra Gardena e Badia.
64km

Ortisei

Ortisei, Urtijëi in ladino, è il centro principale della Val Gardena e la patria dell'intaglio del legno: dal Seicento le famiglie della valle scolpiscono statue sacre e giocattoli, e il Museum Gherdëina ne conserva la storia insieme a fossili e reperti archeologici. Il centro è pedonale, elegante, con case affrescate e portici. Due funivie partono direttamente dal paese, una per l'Alpe di Siusi e una per il Seceda: in pochi minuti si passa dalle vetrine a duemiladuecento metri di prati e pareti.

La capitale dell'intaglio del legno, con tre funivie dal centro.
72km

Alpe di Siusi

Cinquantasette chilometri quadrati di prati ondulati fra i 1.680 e i 2.350 metri, chiusi a sud dal profilo dello Sciliar e a est dal Sassolungo: l'Alpe di Siusi è il più esteso altopiano alpino d'Europa e uno dei paesaggi più riconoscibili del massiccio, con i suoi fienili solitari sui dossi. Il traffico privato è chiuso durante il giorno e si sale in cabinovia da Siusi fino a Compatsch. In inverno diventa un comprensorio di fondo e di discesa dolce; d'estate è il regno delle passeggiate senza dislivello.

Il più vasto altopiano d'alta quota d'Europa.
88km

Santa Maddalena in Val di Funes

Val di Funes è rimasta agricola: nessun grande impianto, masi ancora in attività, fondovalle non costruito. Il paese di Santa Maddalena e, poco distante, la chiesetta barocca di San Giovanni in Ranui con la sua cupola a cipolla, si stagliano sui prati con la parete delle Odle alle spalle in una composizione che sembra progettata. È la valle in cui è cresciuto Reinhold Messner e da cui parte l'Adolf Munkel Weg. Si chiede soltanto di rispettare le recinzioni: quei prati sono foraggio, non scenografia.

La chiesetta più fotografata delle Alpi, sotto le Odle.
96km

Cortina d'Ampezzo

Cortina occupa una conca larga circondata da alcune delle montagne più celebri del massiccio: Tofane, Cristallo, Sorapis, Pomagagnon, Cinque Torri. Ampezzana di lingua ladina e austriaca fino al 1918, è diventata nel Novecento la località mondana per eccellenza delle Alpi italiane, con il Corso Italia, la torre campanaria del 1858 e gli impianti olimpici del 1956. Il Museo all'aperto delle Cinque Torri e i sentieri delle Tofane conservano trincee e postazioni della Grande Guerra, restaurate e visitabili liberamente.

La Regina delle Dolomiti, fra Tofane, Cristallo e Sorapis.
118km

Lago di Braies

Il Lago di Braies, Pragser Wildsee in tedesco, sta a 1.496 metri all'interno del Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies, chiuso a sud dalla parete della Croda del Becco. La sua acqua cambia colore con la stagione e con l'ora, dal turchese al verde profondo, e le barche di legno a remi dell'attracco storico sono le stesse da decenni. La fama recente ha imposto misure di accesso regolamentato nei mesi estivi: si arriva presto, si prenota il parcheggio o si sale in autobus. Vale ancora la pena, purché lo si faccia con calma.

Acqua verde smeraldo sotto la Croda del Becco.

Due navette elettriche dell'albergo coprono gratuitamente gli spostamenti in valle dalle 7:30 alle 24:00. Per le mete più lontane il concierge organizza un'auto con autista oppure vi presta una delle nostre elettriche, senza costi per soggiorni dalle tre notti.

Il tuo soggiorno

Fatevi organizzare la giornata.

Il concierge conosce gli orari dei passi, quando chiudono le malghe e in che ora del giorno il Lago di Braies non è invaso dalle auto. Chiedeteglielo prima di partire.

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