
Canyoning
Calarsi dentro la forra, dove la luce arriva a fatica
Discesa delle forre del Torrente Averta e del Rio Larice con guide di canyoning: calate in corda, scivoli naturali levigati e salti in pozze verdi. Muta completa fornita, adrenalina calibrata sul gruppo.
Dentro una forra il mondo cambia scala. Le pareti si stringono a pochi metri, la luce arriva filtrata e verdastra, l'acqua ha scavato la roccia in forme rotonde e levigate che sembrano progettate. Si procede combinando tecniche diverse: calate in corda doppia lungo le cascate, scivoli naturali in cui ci si lascia andare seduti con le braccia incrociate, brevi tratti a nuoto in pozze profonde e — per chi vuole — salti da tre o cinque metri, sempre facoltativi e sempre dopo che la guida ha verificato personalmente il fondo. Il freddo dell'acqua a nove gradi si sente nei primi due minuti, poi la muta fa il suo lavoro.
Il Torrente Averta scava due forre distinte. Quella bassa, alla confluenza con il Rio Larice, è la più adatta all'iniziazione: un'ora e mezza di percorso, tre calate corte, quattro scivoli e un salto opzionale da quattro metri, con uscita comoda su una spiaggia di ghiaia. La forra alta, sotto la Cascata di Val Fredda, è più impegnativa: tre ore, una calata di trentadue metri in mezzo al getto, due strettoie in cui si passa di fianco e un ambiente severo, con le pareti che si chiudono fino a tre metri e la temperatura dell'aria che scende sensibilmente. La roccia levigata dal ghiacciaio è di un grigio quasi azzurro.
Le guide dell'hotel lavorano in coppia: una apre e attrezza, l'altra chiude e assiste. Vengono fornite muta lunga in neoprene da 5 millimetri con calzari, imbrago, casco e sacca stagna per il telefono; le calzature devono essere scarpe da ginnastica chiuse che possano bagnarsi. Il livello dell'acqua viene verificato ogni mattina alla stazione idrometrica del ponte di Dolomi, e dopo piogge intense l'attività viene sospesa senza eccezioni. Al termine si torna in navetta e la spa tiene pronta la sauna finlandese: dopo tre ore in forra, è il momento più atteso della giornata.
Stagione
Giugno – metà settembre
Durata
Mezza giornata, 3 – 4 ore comprensive di trasferimenti
Difficoltà
Media
Gruppo
Da 4 a 8 persone, due guide
Ritrovo
Hall dell'hotel, ore 9:00 o ore 14:00
Quota
€ 130 a persona per la forra bassa; € 195 per la forra alta
L'attività dipende dalla portata del torrente, verificata ogni mattina: dopo precipitazioni intense viene annullata con rimborso integrale. Richiesta capacità di nuotare e età minima di dodici anni per la forra bassa, sedici per quella alta.
Cosa comprende
- 01Due guide di canyoning certificate
- 02Muta lunga in neoprene da 5 mm, calzari e sottomuta
- 03Imbrago, casco e materiale di calata
- 04Sacca stagna e trasferimento in navetta
- 05Fotografie dell'uscita, consegnate la sera stessa
Cosa portare
- 01Costume da bagno da indossare sotto la muta
- 02Scarpe da ginnastica chiuse che possano bagnarsi
- 03Asciugamano e cambio completo
- 04Elastico per i capelli
Tre consigli
I salti sono sempre facoltativi
Ogni salto ha un'alternativa in calata o a piedi. Dirlo alla guida all'inizio evita di doverlo decidere sul bordo, che è il momento peggiore.
Sottomuta di lycra
Uno strato sottile sotto il neoprene riduce lo sfregamento su collo e ascelle e scalda in modo sensibile nelle forre in ombra permanente.
Turno del pomeriggio in luglio
Dalle 14 il sole entra nella forra bassa e illumina le pozze di un verde intenso. Per le fotografie è tutta un'altra cosa rispetto al mattino.
Attività collegate

Prenotate canyoning.
Il Mountain Desk è aperto tutti i giorni dalle 7:30 alle 19. Si prenota il giorno prima; se il meteo cambia, si annulla senza penali.


